Pagina:Camerini - Donne illustri, 1870.djvu/80

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72 Donne illustri. — Isabella Andreini.


Onde pigli
Le tue grazie perdon mai
Il tesor che stassi accolto
In quel volto
Ch’è del sol più chiaro assai....


Ma leviamoci con la poetessa da queste fuggitive vaghezze, e chiudiamo con un bel sonetto spirituale:


Ahi alma, ahi di te stessa ornai t’incresca:
Se fosti sol per l’alte sfere eletta,
A che, folle, del mondo agogni l’esca,
Mentre all’occaso il mio viver s’affretta?


In terra quanto i desir nostri invesca,
Quasi mortal veleno i sensi infetta:
Consenti dunque che l’età men fresca
Almen doni al Signor, che pio n’aspetta.


Di Cristo solo il glorioso nome
Formin gli accenti miei, ned altro core
Abbia ’l petto, nè ’l core altro desio.


Sgombra de’ falli tuoi le antiche some,
Lavi sordido limo acqua d’obblio,
Nè senso altro sia in me che di dolore.