Pagina:Campana - Il più lungo giorno, manoscritto, 1913.djvu/134

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Come le cateratte del Niagara
Canta ride svaria ferrea la sinfonia
Feconda urgente verso l'aperto mare
Canta il tuo canto o Genova


III



In una grotta di porcellana
Sorbendo caffè levantino
Guardavo dall'invetriata la folla salire veloce
Di tra le femmine sfingee, eguali statue porgenti
I frutti del mare e del suolo con rauche grida cadenti
Su la bilancia immota.