Pagina:Campana - Il più lungo giorno, manoscritto, 1913.djvu/141

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Perdute nel crepuscolo tonante
Ombre di viaggiatori
Vanno per la Superba
Terribili e grotteschi come i ciechi






Vasto, dentro un odor tenue vanito
Di catrame, vegliato da le lune
Elettriche, sul mare appena vivo
Il vasto porto si addorme.
S’alza la nube delle ciminiere
Mentre il porto in un dolce schricchiolìo
Dei cordami s’addorme: e che la forza
Dorme, dorme che culla la tristezza
Pare culli le cose che saranno
E il vasto porto oscilla dentro un ritmo
Affaticato e si sente
La nube che si forma dal vomito silente.