Pagina:Campana - Il più lungo giorno, manoscritto, 1913.djvu/37

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fatua brilla e fluttua e già si cela al mio sgomento. E ancora tutto ciò che è arido e dolce sfiorite le rose de la nostra giovinezza appare sul panorama scheletrico del mondo.

E si raccoglie la mia anima. e volta al più lungo giorno del l'amore antico ancora leva chiaro un canto a l'amore notturno.



O il tuo corpo il tuo profumo mi velava gli occhi (io non vedevo il tuo corpo) un dolce e acuto profumo. Nel grande specchio ignudo io non vedevo il bello e dolce dono di un Dio velato dei fumi di viola, velato dei fumi di viola, baciato in alto di una sola stella di luce nel cielo ignudo dello specchio tu sì leggera tu aerea dono su le mie ginocchia sedevi o graziosa cariatide notturna cariatide notturna di un