Pagina:Campana - Il più lungo giorno, manoscritto, 1913.djvu/39

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che appari nel velo dei profumi di viola. Come una nuvola bianca come una nuvola bianca presso al mio cuore o resta o resta ancora. Non attristarti o sole. Aprimmo la finestra al cielo notturno - gli uomini come spettri vaganti e la città si componeva in quel sogno cadenzato - le torri le chiese le piazze - come in una melodia invisibile scaturita da quel vagare. Non era dunque il mondo abitato da dolci spettri e nella notte non era il sogno ridesto ne le potenze sue tutte trionfale? Quale ponte muti chiedemmo quale ponte abbiamo gettato su l'infinito che tutto ci appare