Pagina:Campanella, Tommaso – Poesie, 1915 – BEIC 1777758.djvu/140

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134 scelta di poesie filosofiche

quella colpa rimetti,
che tôrre i falsi dèi dall’uman seme
vantatisi, e piú ci preme.
Chi vide ch’unquanco in terra si faccia
il tuo voler, sí come si fa in cielo?
chi d’ignoranza il velo,
chi il gioco sotto gli empi, che n’allaccia
in fatti, rompe o straccia?
Sol libertá può farci
forti, sagaci e lieti. E ’l suo contrario
valere a consumarci
di sei milla anni mostra il gran divario.

Prega per gli oggetti delle eminenze metafisicali giá dette, le quali e’ spoglia di maschere, scoprendo la tirannia e la sofistica e la ipocrisia, ecc., che Dio voglia perdonare a tutto il mondo, e far che si faccia in terra il suo volere, come si fa in cielo, e che cessi l’ignoranza, la tirannia e la ipocrisia. E che questo non possa essere, se Dio non ci mette in libertá di peccato e di signoria, che possiamo e sappiamo dire il vero. E che gli falsi dèi promettano tutti la beatitudine, e mai non s’è vista ancora. Però debba provvedere il vero Dio.

madrigale 4

Poi ti prego, ti supplico e scongiuro
per l’influenze magne,
necessitá, fato, armonia, che ’l regno
dell’universo mantengon sicuro,
tue figlie, non compagne;
per lo spazio, ch’è base al tuo disegno;
per la mole all’ingegno,
pel caldo e per lo freddo, d’elementi
gran fabbri, e per lo cielo e per la terra,
pe’ frutti di lor guerra;
pel tempo e per le statue tue viventi,
stelle, uomini ed armenti,