Pagina:Campanella, Tommaso – Poesie, 1938 – BEIC 1778417.djvu/142

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136 scelta di poesie filosofiche


cosí Dio disse ad Isaia: «quam domum aedificabitis», ecc., e san Stefano. Ma la Chiesa di Cristo tiene questi, non perché Dio sia legato in loro, ma perché s’unisca il popolo in caritá per la conoscenza e culto comune. Beato chi intende come s’adora! dice san Bernardo.

madrigale 6

Deh! risorga a pietá l’Amor eterno,
e l’infinito Senno
proponga l’opra al gran Valor immenso,
che il duro scempio del mio lungo inferno
vede senza il mio cenno:
sei e sei anni, che ’n pena dispenso
l’afflizion d’ogni senso,
le membra sette volte tormentate,
le bestemmie e le favole de’ sciocchi,
il sol negato agli occhi,
i nervi stratti, l’ossa scontinoate,
le polpe lacerate,
i guai dove mi corco,
li ferri, il sangue sparso, e ’l timor crudo,
e ’l cibo poco e sporco;
in speme degna di tua lancia e scudo.

Narra ed amplifica la preghiera con tanti guai, che patia dentro quella fossa dopo dodici anni continovi, ecc. I tormenti sono noti.

madrigale 7

Farsi scanni gli uman corpi a’ giganti,
gli animi augei di gabbia,
bevanda il sangue, e di lor prave voglie
le carni oggetto, e le fatiche e i pianti