Pagina:Canti (Leopardi - Donati).djvu/177

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appendice 167

presso che impercettibile d’italiani che sopravvive. Né temo se non ch’altri mi vituperi e schernisca della indegnitá e miseria del donativo; ché, quanto a voi, non ignoro che, siccome l’eccellenza del vostro ingegno vi dimostrerá necessariamente a prima vista la qualitá dell’offerta, cosí la dolcezza del cuor vostro vi sforzerá d’accettarla, per molto ch’ella sia povera e vile, e conoscendo la vanitá del dono, a ogni modo procurerete di scusare la confidenza del donatore, forse anche vi sará grato quello che, non ostante la benignitá vostra, vi converrá tenere per dispregevole.