Pagina:Canti (Leopardi - Donati).djvu/84

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74 i. canti


     Piansi spogliata, esanime
fatta per me la vita;
la terra inaridita,
20chiusa in eterno gel;
     deserto il dí; la tacita
notte piú sola e bruna;
spenta per me la luna,
spente le stelle in ciel.

     25Pur di quel pianto origine
era l’antico affetto:
nell’intimo del petto
ancor viveva il cor.
     Chiedea l’usate immagini
30la stanca fantasia;
e la tristezza mia
era dolore ancor.

     Fra poco in me quell’ultimo
dolore anco fu spento,
35e di piú far lamento
valor non mi restò.
     Giacqui: insensato, attonito,
non dimandai conforto:
quasi perduto e morto,
40il cor s’abbandonò.

     Qual fui! quando dissimile
da quel che tanto ardore,
che sí beato errore
nutrii nell’alma un dí!
     45La rondinella vigile,
alle finestre intorno
cantando al novo giorno,
il cor non mi ferí: