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302 il cantico dei cantici

La tua chioma somiglia a le caprette
     Del Galaadde; così liscia e bruna;
     Ed i tuoi denti a pecore che schiette
     Escan da l’acqua con due figli ognuna.

Sì che non una sola infra cotante
     Senza il suo parto si potria notar.
     Spicchio di melagran fra la vagante
     Sparsa tua chioma la tua guancia par.

V’han sessanta reine, e v’hanno ottanta
     Altre donne, e fanciulle innamorate;
     Ma la colomba mia, la tuttaquanta
     Compiuta mia v’ha sola in sua beltate!

Unica splende a la sua madre, a quella,
     Che ne l’utero suo l’ha generata,
     Unica ell’è fra tutte! Ogni donzella
     La vide appena, e la cantò beata!



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