Pagina:Canti (Sole).pdf/392

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il carmelo 335

     Che in anima gentil vien da la notte)
     Appo l’acque lucenti il pensieroso515
     Trovator di Provenza.... a la soletta
     Mancâr d’un tratto le ginocchia e il core! —
     Ai verecondi sguardi, a le tremanti
     Parole di speranza uniasi il mesto
     Gemir de la corrente, e la canzone520
     De l’uccel dei rosai!.... Vergini stelle
     Carezzavan la lagrima pudica
     Dei fortunati! — E l’Alba tremolava
     Su le marine d’Oriente, e il primo
     Riso del giorno imporporò gli amanti525
     In dolce atto di ciel — Sul caro capo
     De la prona Gesile onde serene
     Riversava Gualtier, pronunzïando
     De la credenza il giuro «Oh sii di Cristo!»
     Ed a la mite, che credea, fe’ dono530
     Del Simbol del Carmelo, e «là dicea,
     «Là ti cela, o Redenta! — Or deh non vedi
     «Come sovr’esso s’inazzurra il Cielo
     «Gloriosamente, pari a curva tenda
     «Sul Monarca dei Monti! — Oh quante volte535
     «Ne l’ardenza dei carmi io là volai
     «Da le castella d’Occidente, e dolce
     «Presentimento mi prendea d’arcana
     «Fiamma ventura — che or da te mi viene! —
     «Va, sii fior del Carmelo!... Amor terreno540
     «È rugiada, che vergin s’incolora
     «Ne l’alma grana, che le vien dal fiore;
     «E sovra noi caduto un tanto affetto