Pagina:Cantoni - Trattato completo di agricoltura, 1855, I.djvu/120

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114 materie coloranti dei vegetali.


Il legno di Fernambuco o del Brasile, dà un color rosso poco resistente.

Il guado, erba gialla o gialdina, coll’acqua bollente, dà un bel color giallo.

La quercia nera dà pure una sostanza gialla.

La Bixa orellana colla fermentazione somministra una materia giallo-rosastra, detta terra Oriana.

Il tornasole si fabbrica con diversi licheni, ed è di color turchino.

Lo zafferano si coltiva con maggior successo nei climi caldi che nei temperati o freddi. I pistilli del fiore sono quelli che danno una sostanza colorante gialla. L’odor suo particolare è dovuto ad alcuni olii essenziali che contiene.

L’indaco è un color vegetale azzurro che si trova in parecchie piante e specialmente nel genere indigofera dei paesi tropicali; ne contiene pure il pastello (isatis tinctoria) ed il poligono tintorio. Si cava dalle foglie dopo la fioritura, seccate al sole, e poi frantumate ed infuse in tre volte il loro volume d’acqua. L’indaco del commercio è misto ad altre sostanze e specialmente ad alcune resine, fecula, e carbonato di calce contenendo soltanto un 45 per 100 d’indaco. L’indaco puro è volatile, insolubile nell’acqua; solubile nell’acido solforico che lo modifica; e solubile in parte nell’alcool. Coi corpi avidi d’ossigeno passa al color giallo, e divien solubile nell’acqua in concorso degli alcali; esposto poi all’aria assorbe nuovamente l’ossigeno e ridiviene turchino. Il gas idrogeno lo scolora, ma in seguito all’aria riprende il suo colore. Il suo colore azzurro ripristinato dall’ossigeno dell’aria è più durevole. Le foglie del pastello ed il poligono tintorio danno un sugo che contiene dell’indaco, e queste piante hanno il vantaggio di resistere anche ai climi temperati.

L’oricella si cava da diverse specie di licheni, e singolarmente dalla Rocella tinctoria, che cresce alle isole Canarie ed al Capoverde. Altri licheni dell’Alvernia, delle Alpi e dei