rarle: dove le corti et palagi da gli huomini solamente habitati, paiono tanti porcili; si sono affumicati, et pieni d'ogni tempo di monti di letame. Che dirò de loro figliuoli? che il piu delle volte sono grandi di diciotto et venti anni; et non è tra il vestire loro et de fanti suoi appena differenza veruna. cosi gli lasciano andare senza riguardo. pensate cio che sara de lor costumi. Quindi procede, che hoggimai si truova tanta coppia di certi giovanacci cresciuti innă(n)zi al senno; che paiono, trovandosi al cospetto tal'hora di valĕ(n)ti huomini, biscie tratte all'incă(n)to. Ma la savia femina nŏ(n) solamente governa la casa; ma veste etiă(n)dio cŏ(n)venevolmente i suoi figliuoletti; dilettă(n)dosi fargli riverĕ(n)ti, et costumati. Ne bisogna che alcuno ci alleghi, che sotto apparĕ(n)za di governo, si ingegnano di pigliare la signoria nŏ(n) tă(n)to sovra le facultà, et fanti di casa, ma ancora sovra i mariti. p(er)cioche q(ue)sto nŏ(n) è torgli lo scettro di mano: ma alleviamĕ(n)to de pensieri, et delle cŏ(n)tinoue fatiche loro. Et stolto veramĕ(n)te è colui, che nŏ(n) disidera haver madre, ò moglie, ò sorella, ò d'altra, che fedelmĕ(n)te amministră(n)do il regimĕ(n)to della famiglia, gli presti occasione di vivere con l'animo tră(n)quillo. Oltre à cio qual maggior cŏ(n)solatione, qual maggior felicità può haver l'huomo che una discreta moglie? colla quale quando à casa torna la sera, sfogando le sollecitudini, et cure che lo premono, gli pare di maggior peso, che dir non potrei alleggierirsi; havendo chi de suoi travagli seco egualmente si doglia; et della sua felicità, chi ancora piu di lui goda: et se si truovano alcuni, che dicano essergli aviso, quando à casa