Pagina:Capitolato annesso alla Convenzione fra il Regno di Sardegna e le Ferrovie Lombardo-Venete e dell'Italia Centrale.djvu/3

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ferrovie lombarde e dell'italia centrale 811

nel termine di tre anni, a partire dall’epoca in cui la Compagnia avrà ricevuto l’ordine di costruirlo.

Art. 5.

Prima d’incominciare i lavori por ciascheduna linea, la Società dovrà assoggettare all’approvazione del Governo un progetto comprendente il piano ed il profilo della strada, le piante, gli spaccati e le elevazioni delle stazioni, degli scali-merci, degli edifizii principali e dei ponti che hanno almeno 10 metri di luce. Quanto alle opere di minore importanza, la Società potrà limitarsi alla presentazione dei tipi, in base ai quali debbono essere eseguiti. Il progetto sarà corredato di una particolareggiata perizia e di una memoria descrittiva e spiegativa.

Sarà cura della Compagnia di presentare i progetti in tempo utile, onde il loro esame e la loro approvazione non abbiano ad essere causa di ritardo nell’esecuzione.

Art. 6.

In tutte le linee costituenti la rete di Lombardia e quella dell’Italia Centrale, i terrapieni ed i manufatti dovranno, a richiesta del Governo, essere eseguiti per due binari.

Però il collocamento del secondo binario non sarà obbligatorio, se non sui tronchi i quali somministreranno un introito lordo superiore ad italiane lire 30,000 per ogni chilometro, ad eccezione della linea da Piacenza a Bologna, sulla quale dovrà collocarsi il secondo binario, quando l’introito lordo arrivi a lire 24,000 per chilometro.

Sulle linee da Rho a Sesto Calende, da Treviglio a Cremona e da Bergamo a Lecco, i lavori verranno eseguiti per un solo binario, restando fermo, per la Società, l’obbligo di comprare i terreni per due binari.

Il passo degli Apennini da Bologna a Pistoia sarà eseguito per un solo binario, e gli acquisti dei terreni potranno quindi essere limitati alla larghezza necessaria per il collocamento del detto unico binario, tranne su quei tronchi nei quali il Governo, per la regolarità e sicurezza dei servizio, ravvisasse il bisogno di collocare un secondo binario.

Quanto al ponte sul Po presso Ferrara, la determinazione della costruzione a doppio, ovvero a semplice binario, sarà rimessa all’approvazione del progetto.