Pagina:Cappella dipinta da Giovanni da S. Giovanni.djvu/10

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il partito preso da Giovanni nella scelta del lume, e sì bene inteso l’effetto, che a prima vista credi vedere figure vive vive, ed affatto staccate dal muro. Ha in queste il Dipintore (come dice il Baldinucci) effigiate persone della famiglia Rospigliosi viventi in quel tempo, ed in quel luogo1.


  1. Il chiarissimo signor Pietro Scappucci Priore della chiesa di S. Giovanni fuor-civitas in Pistoja diligente ed accuratissimo investigatore delle cose patrie, con sua graziosissima lettera de’ 3. dicembre 1832. mi rimesse tali quali qui espongo le seguenti notizie: ecco come egli si esprime.
    Sappia dunque, che il noto lavoro fatto da Giovanni da S. Giovanni nella Cappella domestica della casa di S. E. il Principe Rospigliosi in Pistoja è precisamente dell’anno 1632, come si legge nella memoria dal medesimo Giovanni posta nel dipinto: non vi è alcuna notizia del costo del detto lavoro, del tempo che vi fù impiegato per condurlo al suo termine, e non avvi alcuna memoria, che precedesse il lavoro o che animasse la famiglia a farlo fare, e a dedicarlo particolarmente a S. Caterina dalle ruote.
    Questo lavoro, per quanto è da presumersi, fù ordinato e pagato dal signor Balì Cammillo del fu Girolamo quondam Alessandro Rospigliosi poichè in quel tempo era alla testa della famiglia, e abitava padre di famiglia in Pistoja a differenza di Monsignor Giulio (poi Papa Clemente IX) ed il signor Bartolomeo fra loro fratelli, che il primo era fuori della patria, per ragione della carriera, che aveva intrapresa, e il secondo era Canonico della Cattedrale di Pistoja, nè può dirsi, che ordinasse un tal lavoro Girolamo d’Alessandro Rospigliosi padre dei sud. tre fratelli, poichè il medesimo era passato all’altra vita sino dal 5. Luglio 1628.
    All’epoca del nominato lavoro, le signore o dame principali, ed uniche che esistevano nella sopranominata casa Rospigliosi, erano — La sig. Caterina vedova del fù Girolamo Rospigliosi, e la sig. Lucrezia del sig. Balì Teodoro Cellesi, la prima madre, e la seconda moglie del ridetto Balì Cammillo Rospigliosi.
    I piccoli Bambini, che vivevano all’epoca del lavoro in quella casa, e figli del sig. Balì Cammillo Rospigliosi, e della sig. Lucrezia del Balì Teodoro Cellesi, erano — Jacopo, e Maria Canida gemelli, nati 30. Dicembre 1628, e Alessandro Francesco Domenico nato 2. Ottobre 1631.
    Or se me lo permette il sig. Professor Monti, io direi il mio sentimento rapporto all’idea che può avere avuto Giovanni da S. Giovanni nel dipingere a fresco nel quadro del noto Altare della Cappella soprascritta — La Beatissima Vergine col divino Bambino in braccio, e S. Caterina dalle