Pagina:Capuana - Come l'onda.djvu/117

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

113


— E per ciò tu....

— Io, caro Nelli, mi son vendicato più terribilmente; nessuno di voi immagina come.

Nelli, Bossi, Roggetti si guardarono in viso stupiti.

— Capisco — disse Bozzani — che la cosa vi sembrerà strana. Non avete più notato nessun cambiamento nel mio tenore di vita? Voglio sperare che non mi abbiate fatto l’offesa di credermi un... disgraziato rassegnato o contento.

— Inesplicabile, sì. E siamo stati un pezzo nell’angosciosa aspettativa di una... come si dice...

— Esplosione tragica — fece Bozzani, venendo in aiuto di Bossi, che si era arrestato al suo solito: come si dice.

— In certe circostanze, — soggiunse Nelli, — la discrezione è il primo dovere dell’amicizia.

— Avete fatto bene. Dopo lo sfogo di quella sera, ricordate? non vi ho più riparlato del mio tristissimo caso: — Puoi esserti ingannato! Calma! Calma!...

— Oh, non ho dimenticato le vostre esortazioni, i vostri consigli quella sera che il mio straordinario turbamento mi aveva fatto sfuggir di bocca la dolorosissima confessione.

Bozzani, quasi per acuire la curiosità dei suoi amici, prese in mano il bicchiere di birra rimasto intatto davanti a lui, bevve lentamente, ne ordinò un altro, e, sodisfatto dell’attenzione suscitata, riprese, con tono di solennità nella voce:

— Mi son vendicato, terribilmente, senza incorrere nel pericolo d’un processo e nella pettegola pubblicità dei giornali! Quella mattina mia moglie si era fatta più elegante del solito; era allegra, canticchiava, sembrava che la mia creduta cecità la mettesse di buon umore. La presi un po’ bruscamente per un braccio, la feci entrare nel mio studio e misi il paletto all’uscio.