Pagina:Capuana - Come l'onda.djvu/119

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tu a quel signore! Se si figura che tu possa essere un fuggitivo capriccio per lui.... Oh, no! Vi amerete, dovrete amarvi per tutta la vita... almeno finchè vivrò io! E sappiate che ho intenzione di vivere a lungo....

Mia moglie mi guardava con crescente terrore. Dovevo sembrarle pazzo... Si addossava all’uscio, quasi tentasse di sparire a traverso il buco della serratura. La presi per una mano — tremava, era diaccia — e la feci sedere; non osò di resistere.

Le sue labbra balbettavano sommessamente: — Ernesto! Ernesto! — supplicava con gli occhi, strizzandosi le mani. Ero ferocemente contento di vedermela là davanti, prostrata a quel modo. Ripresi a parlare, ritto in piedi, con le braccia dietro la schiena.

— Da oggi in poi, tra te e me, in questa casa niente sarà mutato, all’infuori che tu vi sarai... ospite, nelle tue stanze, libera di andare e venire, come sei stata finora. Con l’unica differenza che, apparentemente, continuerai ad essere mia moglie; effettivamente sarai l’amante di Tito Volpi, quasi io non esistessi; col dovere, s’intende, di continuare ad usare le cautelose precauzioni messe in opra per ingannare me e la gente, che vi sono riuscite da un anno, forse da più di più di un anno; non m’importa di sapere la data precisa. Un anno o una settimana o un giorno, per me valgono lo stesso. Sei già pronta... in ritardo, credo; non voglio impedirti. Va’, va’! Non immaginare che io mediti altra vendetta; vivete sicuri, tranquilli su questo punto, tu e lui. La mia inesorabile punizione avverrebbe il giorno che voi cessereste di essere amanti. Ti inganneresti, lusingandoti di sfuggirmi; se ne persuada anche il tuo amante. Ti ripeto: vi sorveglierò, come un poliziotto! Dovrà essere per sempre! — Ed è stato così, cari miei. Se non che....