Pagina:Capuana - Come l'onda.djvu/159

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che mi manchi, tanto stimo incredibile la mia buona sorte!... Arrivo fino a compiangere quel disgraziato....

— Ci siamo? — suggerì Giuntini, provocando nuove risate.

— Che volete farci? — rispose Martelli, ridendo anche lui. — È un riempitivo; mi scappa di bocca senza che io me ne accorga.... Ci siamo? Ecco!... La colpa è del mio Maestro di quarta. A ogni po’, spiegando le lezioni, ci domandava: — Ci siamo? — E intendeva di dire: — Avete capito? E noi ragazzacci, a coro: — Ci siamo! Ci siamo!

Mia moglie non mi poteva soffrire, quasi il Ci siamo? fosse stato un grave insulto per lei. Dopo sette anni avrebbe dovuto abituarsi, come io mi ero abituato ai suoi modi sgarbati! E dire che da ragazza sembrava la bontà, la cortesia, la gentilezza in persona! Siamo stati fidanzati diciotto mesi. Ogni atto, ogni parola, altrettante carezze! Paolino, qui! Paolino, là! Quasi non metteva un boccone in bocca — le domeniche desinavo in casa dei futuri suoceri — senza chiedermene il permesso. Ah! Gli scienziati perdono il loro tempo a fare.... Ci siamo? tante inutili scoperte, e non pensano a cercare un efficacissimo mezzo di impedire alle ragazze.... Sì, sì! qualche pastiglia, mettiamo, da dare alla fidanzata in un cartoccio di confetti per farle dire, suo malgrado, quel che realmente pensa del povero diavolo lusingato di esser voluto bene.... Sì! sì! Questa sarebbe la vera grande scoperta scientifica!... Ci siamo? A lei parrebbe di dire: — Quanto sei buono! — E, invece, direbbe: — Quanto sei imbecille, caro mio!... Sarei scappato più che di corsa e oggi non mi troverei costretto....

— Va là! Non ti dispiace poi tanto di essere tornato scapolo, di far vita di trattoria, — lo interruppe Cantelli.

— Ah! Intorno a questo, mentirei se dicessi che