Pagina:Capuana - Eh! La vita.djvu/111

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don mignatta 105

senza pegno, e i pegni li valutava lui, a modo suo. E quando aveva detto: tanto! non lo smoveva nessuno.

Stava in casa fino alle dieci, anche per sorvegliare la stracciona orba di un occhio che gli faceva i servigi ripulendogli le stanze, preparandogli il desinare. Le persone costrette a ricorrere da lui sapevano di trovarlo in casa fino a quell’ora.

— Per prendere, vengono; per restituire, non trovano mai la via! E devo far lo svegliarino, l’esattore, il servitor loro!

Dicevano che era «manesco» con le donne, nel senso di intraprendente. Ma non era vero. Per lui, gli affari innanzi tutto. Non gli dispiaceva però che lo credessero audace. Si mostrava tale quando andavano da lui tre o quattro donne a una volta, quasi avessero paura a presentarsi sole. Diceva delle barzellette, delle porcheriole, secondo le persone; rideva lui il primo, faceva ridere: intanto non perdeva di vista gli oggetti da valutare, li pesava con la bilancetta, prendendo delicatamente tra due dita uno, due chicchi di grano per l’esattezza del peso.

Se si trovava però da solo a solo con la bella moglie di qualche operaio o contadino, rimaneva