Pagina:Capuana - Eh! La vita.djvu/149

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i soliloqui di bicci 143

tanto — assicurava una volta, ridendo — per provare l’emozione di mettere la propria firma su quella striscia di carta filigranata, e poi l’altra emozione più forte, dell’imminente scadenza e del pericolo del protesto. Bisogna provare tutto a questo mondo. Eh sì! La teorica è bella per chi può permettersi di cavarsi certi capricci, tutti i capricci, come è facile a lui che, regolarmente, ogni sei mesi... Ah! Dev’essere una gran delizia, tagliare i cuponi della rendita e intascare i quattrini con l’unico scomodo di presentarsi due volte all’anno al cassiere della Banca d’Italia!...

Ed ora vuol fare testamento! Se non avesse intenzione... Infine, io sono il suo più stretto parente. Ebbene.... Non capisco perchè far beccare al Notaio, al Ricevitore del Registro, allo Stato, per la tassa di successione, parecchie centinaia di lire, che potrebbero esser risparmiate a beneficio dell’erede, o degli eredi.... Quali? I parenti di terzo grado?... Vorrei vedere che c’entrassero anche loro. Che! Che! Altrimenti lo zio Tommaso non mi avrebbe annunziato: Vengo pel mio testamento!

Com’è stupido il codice riguardo ai testamenti! Se ne possono fare due, dieci, venti, uno diverso dall’altro; ed è soltanto l’ultimo quello che ha va-