Pagina:Capuana - Eh! La vita.djvu/42

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36 luigi capuana


Il brigadiere dei carabinieri però ordinò di preparare le lanterne e con due militi e parecchi della banda che volevano vedere il morto: — Torniamo sùbito! — si affrettarono dietro a Lasagna che ripeteva, senza andar oltre nella narrazione:

— Volevo accendere la pipa dopo di aver chiuso la porta... Erano tre, quattro alla svolta della cantonata... Andavano di fretta, si capiva dal rumore dei passi... E tutt’a un tratto: Aiuto! Aiuto!... Lasciai di accendere la pipa... Mi parve voce di donna!

Nino era rimasto inchiodato su la seggiola, sbalordito dal contrattempo.

— Quel Lasagna! E’ il vino di Pasqua!... Allegria, signori miei!...

Lo zi’ Scatà andava da un punto all’altro della tavola per rianimare la festa; ma pure quelli che eran rimasti là si sentivano impressionati dalle parole di Lasagna.

— Anche voi, compare Nino. Dove volete andare?

Nino, che si era tolto la mantellina rossa e il camice da confratello, s’infilava in fretta in fretta il giubbone di panno, e scappava via, senza rispondere una parola, quasi uno gli avesse sussurrato