Pagina:Capuana - Eh! La vita.djvu/84

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78 luigi capuana


— Voglio confessarmi!

— Tanta fretta?

Confiteo Dio onnipotente...

— Chiudete almeno quell’uscio.

— Non importa. Dunque... sigillo di confessione. Prima fu mio fratello che mi disse: — Questo figlio mi è cascato dal cielo! — Non ne sapeva niente, poveretto!... Voleva fare, voleva dire.... Ammazzare, squartare.... Fu prudente; e il dolore gli fece groppo allo stomaco: ne morì.

— Lasciamo andare — lo interruppe il canonico. — Veniamo ai vostri peccati.

— Poi — continuò Sanguedolce, con la voce che gli tremava — fu lei, sua moglie, due mesi dopo, in punto di morte: — Badate, cognato! Luciano è figlio di... Lagnusazzu. Badate, cognato!... Peccato grande! L’ho scontato. — Ecco perchè!... Ecco perchè!...

E scattò in piedi, guardandosi attorno, atterrito che qualcuno avesse potuto udirlo.

— Non c’è più, dunque, Gesù Cristo lassù? No, non c’è più?

— Non bestemmiate!

Il canonico non sapeva che credere. Quel pazzo diceva la verità o ripeteva una orrenda fissazione?