Pagina:Capuana - Eh! La vita.djvu/90

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
84 luigi capuana

che lo accusava di aver cagionato con la sua cattiva condotta la disgrazia del marito e la distruzione del patrimonio di famiglia disperso in mano degli strozzini.

Sua madre era partita pel paese nativo due giorni avanti che la loro casa fosse stata invasa dagli uscieri, dagli avidi compratori dei mobili messi all’asta, e non aveva voluto neppure rivedere il figlio prima di andar via.

Così ora, ripensando, egli si vedeva camminare, camminare come un sonnambulo lungo un polveroso stradale, tra i campi verdi di seminati, senza sapere verso qual luogo fosse diretto, nè che intendesse di andare a farvi. Non aveva un soldo in tasca e non mangiava dal giorno avanti.

La notte si era riposato sul ciglione dello stradale, attutendo i crampi dello stomaco masticando foglie di erbe selvatiche strappate là attorno; e, all’alba, aveva ripreso a camminare, a camminare, infilando una strada traversa, tra le colline, stordito più che mai dal colpo di quei gravissimi avvenimenti contro i quali non sapeva che opporre all’infuori del suicidio.

Per far questo non gli mancava il coraggio; lo tratteneva intanto una vaga coscienza di non me-