Pagina:Carli - Dell'anfiteatro di Verona, 1785.djvu/53

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

45

graves, ch’ivi lasciaronsi, impiegati in ciò per comando, ridotto essi lo abbiano a compimento. E chi sa ancora, che i Veronesi medesimi non abbiano in parte adempiuto ciò, che da altri fu supposto in intero da essi eseguito? e che trattandosi della perfezione d’un’opera di tanto lustro e decoro per la lor patria, non n’abbiano di lor mano, e con lor proprio dispendio ultimata l’impresa? e forse fu allora, che di Grezzana si tolsero l’altre occorrenti pietre a tal facimento.

Comprova se questo fu, ch’indi a poco nell’universale decadenza dell’arti quella principalmente della solida architettura ecclissò. Poichè se sia vero, ch’abbiano prima composto l’anfiteatro le pietre che si trovarono per mezzo alle mura erette in tempo di Gallieno, questa mole crollò poco dopo la sua fondazione. Ed in seguito altri documenti ci fanno credere, che nell’anno dell’era nostra 894. cadde dall’urto del terremoto l’esteriore recinto dell’Arena, che pur dev’essere stata la parte ultimamente eseguita. Il Moscardo rapporta una determinazione di Berengario, che ad istan-