Pagina:Castiglione - Il libro del Cortegiano.djvu/36

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20 il cortegiano


cavalleria, così eccellenti in diverse cose, come or qui si ritrovano: però, se in loco alcuno son uomini che meritino esser chiamati buon Cortegiani, e che sappiano giudicar quello che alla perfezion della Cortegianìa s’appartiene, ragionevolmente s’ha da creder che qui siano. Per reprimere adunque molti sciocchi, i quali per esser prosuntuosi ed inetti si credono acquistar nome di buon Cortegiano, vorrei che ’l gioco di questa sera fosse tale, che si eleggesse uno della compagnia, ed a questo si desse carico di formar con parole un perfetto Cortegiano, esplicando tutte le condizioni e particolar qualità che si richieggono a chi merita questo nome; ed in quelle cose che non pareranno convenienti sia licito a ciascun contradire, come nelle scole de’ filosofi a chi tien conclusioni. Seguitava ancor più oltre il suo ragionamento messer Federico, quando la signora Emilia, interrompendolo, Questo, disse, se alla signora Duchessa piace, sarà il gioco nostro per ora.— Rispose la signora Duchessa: Piacemi. — Allor quasi tutti i circonstanti, e verso la signora Duchessa e tra sè, cominciarono a dir che questo era il più bel gioco che far si potesse; e senza aspettar l’uno la risposta dell’altro, facevano instanza alla signora Emilia che ordinasse chi gli avesse a dar principio. La qual, voltatasi alla signora Duchessa, Comandate, disse, Signora, a chi più vi piace che abbia questa impresa; ch’io non voglio, con eleggerne uno più che l’altro, mostrar di giudicare, qual in questo io estimi più sufficiente degli altri, ed in tal modo far ingiuria a chi si sia. Rispose la signora Duchessa: Fate pur voi questa elezione; e guardatevi col disobedire di non dar esempio agli altri, che siano essi ancor poco obedienti. XII. Allor la signora Emiia, ridendo, disse al conte Ludovico da Canossa: Adunque, per non perder più tempo, voi, Conte, sarete quello che averà questa impresa nel modo che ha detto messer Federico; non già perchè ci paja che voi siate così buon Cortegiano, che sappiate quel che si gli convenga, ma perchè, dicendo ogni cosa al contrario, come speramo che farete, il gioco sarà più bello, chè ognun averà che rispondervi; onde se un altro che sapesse più di voi avesse questo carico, non se gli potrebbe contradir cosa alcuna, per-