Pagina:Castinelli - Delle strade ferrate in Toscana,1842.djvu/14

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degli uomini e delle cose: debbono sorgere colà dove l’attuale prosperità del Territorio basta a sopperirne il dispendio con pubblico vantaggio».

Se sulla carta della Penisola guardo l’Italia centrale, non so immaginare in essa altra linea che sia per fecondare quanto questa cospicui rapporti e per crearne molti dei nuovi.

27. Questa linea da Livorno accenna a tre varchi dell’Appennino a ponente e a tramontana, per Genova, per Parma, per Reggio; e rade sempre per via, fra scali borghi e città, ora i monti, ora il mare. Trova prima Pisa, centro di una provincia agricola in sommo grado e che diventa manifatturiera; città antichissima e bella, la cui popolazione è in aumento continuo. Quindi i Bagni termali di S. Giuliano, e poco dopo lo Stato di Lucca, cui procura il benefizio di congiungere con via piana, di poco più lunga di quella del monte di Quiesa, la Capitale colla sua marina di Viareggio. Tocca poi la città di Pietrasanta e si vivifica di tutta la industria della Versilia. Tanto si accosta a Carrara dalla parte di Massa e da quella di Avenza, che può portare alle sue cave mercanti e visitatori dalle tante città che essa attraversa. Sarzana, ove la linea si biforca a poca distanza dal magnifico Golfo della Spezia, è pure stazione di non piccolo richiamo. E finalmente per S. Stefano, l’Aulla e la vignicola Val di Magra giunge a Pontremoli, e se vuolsi a Mignegno, cioè al principio della salita della Cisa. Da Mignegno quattro ore di cammino bastano per essere portati in carrozza a Berceto oltre Appennino, e di là (se lo Stato Parmense attiverà il suo sistema di Strade ferrate) si giungerà in meno di due ore a Parma.

28. Ma se la Toscana non corrisponde a questo impulso, tostochè Genova con una Strada ferrata vada a Milano, sia per Torino sia per Pavia, coloro che vorranno dal Mezzogiorno dell’Italia avviarsi su i bastimenti a vapore verso il Piemonte o verso gli Stati Lombardi fino a Venezia, sbarcheranno a Genova, non già a Livorno, e così chi verrà dalla Francia. Il commercio del Levante e dell’Ionio con Venezia con Trieste e altresì con Ancona, da quei porti si volgerà a Genova e non a Livorno; e così i primi rapporti di vital congiunzione fra i due mari si stabiliranno nell’alta Italia e non nella media.

29. Al quale sfortunio per la Toscana, Essa non potrà contrastare colla sua Strada ferrata Leopolda, compita che sia; perchè come ho cercato di dimo