Pagina:Caterina da Siena - Epistole, 1.djvu/91

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Annotazioni alla Lettera 9.


(A) Ancor questa lettera fu scritta d’Avignone, come s’accennava nel titolo delle antiche impressioni, e vedesi manifesto per quello che la santa accenna del duca d’Angiò; il quale di quei dì era in Avignone, nè venne in Italia che alcuni anni dopo la morte di Gregorio: onde se in essa non porge istanze al pontefice pel suo venire in Italia, anzi gliene dà grazie, si è, perchè ben sapeva aver egli già fermato in animo di venirne, onde già riputava i suoi desiderj esser cangiati in effetti.

(B) Così andrete dalla guerra alla pace. Che santa Caterina molto s’adoperasse colla penna ad incitare il pontefice all’impresa contra gl’infedeli, vedesi per le lettere precedenti e per questa, avervi ella esercitata l’industria ancora della voce, maneggiando di presenza affare sì rilevante; e venne avvertito nell’annotazioni alla lettera terza, accennandosi la saggia risposta che diede a Gregorio, che aveale mossa opposizione a cagione delle guerre ch’erano tra i cristiani, addotta dall’autore della sua leggenda e celebrata con molte lodi da Cornelio a Lapide, il quale le dà per ciò I aggiunto di Theodidacta, cioè dire ammaestrata da Dio. Giovasi questo scrittore sì dotto e sì pio, assai frequentemente dell’autorità e degli esempj di santa Caterina, che in altro luogo appella portentum seculorum omniumB 1, ond’è che quasi in ognuno de’ suoi copiosi ed eruditi volumi fa d’essa memoria, fregiandola sempre di molta lodeB 2.

(C) Che egli era di bisogno d’avere uno principe che fosse buono capo. Uno degl’intoppi che poteansi incontrare nel portare innanzi il trattato della guerra santa, era la mancanza di capo riguardevole per nascita e per valore, abile per ciò a condurre macchina sì laboriosa, come il pontefice avea saggiamente divisato alla santa. La esperienza assai volte ha dimostrato, che a ben condurre imprese di guerra, nulla tanto richiedasi, quanto un capo, cui dia stima il valore e rispetto la nascita presso la moltitudine de’ soldati. Ciò singolarmente si vide nella prima delle mosse che fecero i principi cristiani d’Europa pel conquisto di Terra SantaC 1; in cui perì moltitudine innumerabile di gente per essere ella condotta da capitani, cui mancavano o amendue, o l’uno o l’altro di questi pregi; ove per contrario gli eserciti governati da’ principi, che pur erano gran maestri di guerra, di leggieri superarono tutte le opposizioni che loro si fecero incontro, e dierono felicissimo compimento a sì grand’opera.

  1. In dedicat. Com. In 12. Proph. Min.
  2. Com. in Zacab. Cap. 9.
  1. Lov. Maimb. Hist. des Cruis. lib. 1.