Pagina:Caterina da Siena - Epistole, 3.djvu/106

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io6 A FRATE TOMASO DELLA FONTE dell’ordine de* predicatori, QUANDO ERA A SANTO QUlRICO NEL LORO SPEDALETTO (A).

I. Confessando i proprj difetti lo prega della stia benedizione ed assoluzione.

II. Lo prega ad unirsi e trasformarsi in Dio e con la sna volontà, dimostrando come ciò s’ottenga, entrando in sè stesso per conoscer la propi a miseri/), e la divina bontà in sè, per la quale ci moviamo ad amarlo.

III. Lo consiglia circa il trattenersi ed il partirsi dal luogo, ove allora dimorava, ed in fine raccomanda sè medesima col1’ altre sue sorelle alle di Ini orazioni.

Al nome di Jesù Cristo crocifisso e di Maria dolce.

I. a voi, dilettissimo e carissimo padre delle anime nostre in Cristo Jesù, Catarina cd Alessia, e tutte l’altre nostre figliuole si raccomandano, con desiderio di vedervi sano dell’anima e del corpo quanto ’ piace a Dio. Io Catarina, serva inutile di Jesù Cristo, ■ vostra indegna figliuola sopra tutte le altre vostre fi, gliuolc, io son con poca fame doli’ onore di Dio, ed ho poco tenuta a mente la dottrina che elli spesse volle m’ha data, cioè,’ che io;viva morta alla mia