Pagina:Caterina da Siena - Epistole, 3.djvu/123

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123 caldo fendevano i cuori degli uditori, e cacciavano le dimonia, e perduti loro medesimi, 11011 vedevano loro, ma solo la gloria e l’onore di Dio, e la salute vostra.

Così voi, dolcissimo mio figliuolo, vi prego e voglio in Crislo Jesù, cli

vi rij osiate in sul pulpito della croce, ed ine al iutto perdiate ed anneghiate voi medesimo con Io insaziabile desiderio, traendo fuore l’affocato coltello, e percuotendo le dimonia visibìli e le invisibili, le quali spesse volte vogliono contristare la coscienzia vostra per impedire il frutto che si fa nella creatura. Non* vi vollele dunque a questo perverso dimoino, e specialmente ora, che è tempo di raccogliere e di seminare. Dite al dimonio che faccia ragione con meco e non con voi. Oltre dunque virilmente, e non dormiamo più, perocché il tempo s* approssima.


II. Ilo ricevuta grande letizia, perchè mi, pare che molto frutto vi si faccia, ed anco d’alcuna buona novella, che frate Raimondo vi mandò, la quale ebbe da messere Niccola da Osimo (A), sopra i fatti del passaggio. Godete ed esultale, perocché i desiderj nostri s’ adempiranno. Non ho tempo di potere scrivere.

Nanni (B) sta molto bene e gode. Benedicete il mio figliuolo frate Simone (C),

diteli, che disponga la bocca del desiderio a ricevere d latte, perocché la mamma ne h mandarà. Stiavi a mente quella fanciulla che vi fu raccomandata di quello testamento, ed anco la mia santa Agnesa (D), se vi venisse incerto, o altro per dare. Permanete nella santa e dolce dilezione di Dio. Alessia e la perditrice del tempo mollo molto vi si raccomandano. Jesù dolce, Jesù amore.