Pagina:Caterina da Siena - Epistole, 3.djvu/146

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i46 rocchè è di grandissima necessità, e così dite a Niccolò Soderini (E), il più tosto che potete, recate ciò che vi danno. Dite ad Elisabetta ed a Cristofana, e a tutte l’altre che si confortino in Cristo Jesù cento migliaja di volte, e che corrano virilmente dietro allo sposo dolce Cristo Jesù: pregatela, che mi perdoni, che io dimenticai la manna che io le promisi (F). Dite a Nicolino delli Strozzi (G), che cresca di virtù in virtù, perocché chi non cresce torna a dietro; confortatelo molto molto, da mia parte. Sappiate, che’l dì che Dio sposò l’umana generazione con la carne sua fummo di nuovo lavati nel sangue e sposati con la carne. Annegatevi ed affogatevi nel fuoco del santo desiderio. Permanete nella santa dilezione di Dio. Alessia e Catarina, ed io, Cecca pazza (//), vi ci mandiamo molto raccomandando.

Jesù, Jesù. Catarina serva de’ servi di Dio inutile. Vi si raccomanda frate Raimondo e frate Tomaso.

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