Pagina:Caterina da Siena - Epistole, 3.djvu/287

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

287

287 A CERTI MONASTERI DI BOLOGNA IN ASTRAZIONE FATTA.

t ♦ «*.«. »I.

Desidera vederle fondate in perfetta carità, mostrando come l’uomo di qnalsisia condizione senza questa virtù, è riprovalo da Dio. , li. Quanto maggior obbligo abbiano le monache o religiose di vestirsi della carità cd arrivare alla perfezione.

III. Che l’amor prorio è la causa per cui ài trasgrediscono i voti.

IV. Della differenza cbe è fra le vere spose di Cristo, e I’ altre ’ imperfette; e prima della perfetta osservanza de’tre voti cbe quelle mantengono e quanto sian grate a Dio.

V. Dell’ iuosservanza e vizj delle spose imperfette,

quanto siano odiate da Dio, con che procura accendere le sopraddette monache, e specialmente la priora all’acquisto delle virlu e della perfezione.


Sditeti* MS, Al nome di Jesù Cristo crocifisso e di Maria dolce.

I. ilarissime suore in Cristo dolce Jesù. Io Catarina, serva e schiava de’ servi di Jesù Cristo, scrivo a voi nel prezioso sangue suo, con desiderio di vedervi fondate in vera e perfetta carità, la quale carità è il vestimento nuziale il quale debba avere 1’ anima che è invitata alle, nozze della vita durabile, perocché senza questo vestimento saremo sbandite dalle nozze di vita eterna. Cristo benedetto ci ha tutti invitati, ed a lutti ci ha dato il vestimento, della grazia sua, la