Pagina:Cattaneo - Rivista di varii scritti intorno alla Strada ferrata da Milano a Venezia.djvu/58

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da milano a venezia 97

lunghezza delle strade per Bergamo, si aggiunge l’effetto della maggiore intensità delle pendenze, si può con tutte moderazione conchiudere che il passaggio per Bergamo cagionerebbe alla circolazione generale del nostro regno un annuo aggravio di due milioni, per lo meno, i quali dovrebbero moltiplicarsi per il numero degli anni durante i quali questo aggravio venisse conservato. Questa è la tassa che Bergamo domanda d’imporre a tutto il regno, non per essere congiunta alla linea ferrata, poiché lo può essere altrimenti, ma per esservi congiunta piuttosto in un modo che in un altro. Il calcolo preciso è alquanto più sottile e complicato, ma in monte si riduce a questo; e par che basti.

Perlochè se si suppone fatto il rettilineo da Brescia a Milano, le linee laterali da Monza a Bergamo e da Bergamo a Chiari, che sommano in circa a 60 chilometri, non avrebbero altro sicuro appoggio che il movimento particolare di Bergamo all’infuori della sua provincia, verso Milano e verso Brescia. Le corse adunque non potrebbero essere altrimenti che assai costose e assai rare, a finale pregiudizio del commercio di quella città. Non è spirito di parte che m’induce a dillo, e a ripetere che il vilipeso braccio di Treviglio, avendo solo un terzo di lunghezza richiederebbe una minor parte di capitale, e quindi d’interesse e di dividendo e d’ammortimento. Perlochè a guadagno eguale potrebbe dare un proporzionato ribasso sulle tariffe dì corsa. E siccome poi servirebbe al gran movimento interno della provincia e alla maggior parte delle sussistenze della città e di alcune valli, non solo tornerebbe assai più utile a tutte quelle popolazioni; ma potrebbe venir servito con tutta frequenza e vivacità. La discesa da Bergamo a Treviglio sarebbe una rapidissima corsa d’una ventina di minuti, fatta ad ogni ora del giorno ed a vilissimo prezzo.

Quei trafficanti spenderebbero minor tempo e fatica a trovarsi nel nuovo loro sobborgo di Treviglio che ad ascendere all’Alta Città, o recarsi a Stezzano, giusta l’assurda mezza misura, suggerita da alcuni, che vorrebbero imporre una servitù ed una tassa a tutto il regno, senza tampoco toccar Bergamo o i suoi sobborghi. Per trovarsi a Treviglio sulla via di Brescia e di tutte le città venete, i Bergamaschi dovranno percorrere soli 19 chilometri, mentre i