Pagina:Catullo e Lesbia.djvu/156

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150 di alcuni traduttori di catullo.


Che grammaticale italianità! Ma il traduttore confessa ingenuamente d’aver fatta questa versione per mero passatempo; e se sapesse ch’io gli taglio i panni addosso per mero passatempo, son sicuro che mi ricanterebbe sulla faccia:

Bel tempo diasi il traduttore,
E del severo stuolo il rimprovero
Non un sol picciolo prezzilo il cuore.

Se non che egli ama il povero Catullo come questi amava Calvo:

Se più moltissimo degli occhi miei
Te non amassi d’un amor tenero,
giocondissimo Calvo, che il sei....

Ma se esercito più moltissimo la mia pazienza, scommetto che m’entrano i nervi.

Mettiamo dunque in massa l’anonimo di Massa; e voi, bravi pezzettini di tonno salato, fategli compagnia fino all’ultima dimora!

(Voci al di fuori.)

— Ora tocca a noi, ora tocca a noi!
— Che buscherìo è questo?
— Qua la tua traduzione; vogliamo esaminarla; i giudici siam noi!
— Quetatevi, cari lettori: la mia traduzione ve la do subito; voi siete i giudici e tutto ciò che volete, ma lasciate prima ch’io vi dica....
— Non vogliamo prefazioni, non accettiamo scuse!
— Farò tutto quello che vi piace, ma permettete prima....