Pagina:Catullo e Lesbia.djvu/183

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

intima lotta ed aperti disdegni. 177

10.


Odio ed amo. Perchè, chiedi? L’ignoro.
So ch’odio ed amo, e invan mi crucio e accoro.




11.


Donna non è, che tanto
     Amor s’ebbe giammai,
     Quanto da me tu n’hai,
     4Lesbia, mio fiero amor.

Di tanta fede il vanto
     Amor non è che porti;
     Mai di nodi sì forti
     8Core si strinse a cor.

Ahi! vani fûr gli affanni.
     Fu tanto amor perduto;
     E a tal son io venuto,
     12Che il cor più mio non è.

M’ami? Io fra’ dolci inganni
     Del primo amor non torno;
     M’odi? Il desio d’un giorno
     16Sento che avvampa in me.