Pagina:Celoria - Atlante Astronomico, 1890.djvu/52

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28 III. — SISTEMA PLANETARIO O SISTEMA DEL SOLE.

che senza figura rettorica e con certezza assoluta possiamo oramai chiamare altrettante terre del cielo, la scienza è riuscita a scoprire, ma non poco rimane tuttora a fare intorno ad essi. Gli ultimi dettagli loro, ai quali noi possiamo arrivare anche col più forte cannocchiale conosciuto, sono ancora troppo grandi, perchè noi ci possiamo vantare di avere dei diversi pianeti una cognizione piena. Venere e Marte sono, sotto questo punto di vista, i pianeti che dalla Terra si possono meglio studiare, eppur l’ultimo dettaglio visibile su Venere ha ancora una dimensione di 31 chilometri, l’ultimo visibile su Marte ne ha una di 49. Perchè sia possibile vedere un oggetto ed as-

segnarne insieme la forma, bisogna che esso misuri in ogni direzione su Venere 62 chilometri, su Marte 98. Su Mercurio, su Giove, su Saturno gli ultimi dettagli ancora visibili hanno rispettivamente dimensioni di 68, di 492, di 997 chilometri, e dimensioni circa doppie di queste hanno in ogni verso gli oggetti dei quali si può assegnare la forma, e queste dimensioni vanno notevolmente accresciute, se, invece che il più forte cannocchiale (97 centimetri d’apertura), si considerano cannocchiali ordinarii. È bene avere in mente i numeri appena scritti, se si vuole con giusta misura giudicare la portata delle cognizioni nostre sulle apparenze superficiali dei diversi pianeti.