Pagina:Cenni storico-bibliografici della R. Biblioteca nazionale di Firenze.djvu/14

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manoscritti alla dissoluzione della libreria Rinucciniana nel 1850; i manoscritti della raccolta Targioni nel 1851, e poi li stampati nel 1857; i codici dei Bandinelli, e quindi gli arabi raccolti dal conte Gräberg de Hemsò nell’anno appresso; i libri e codici messi insieme da Giovanni Baldovinetti, nel 1853 ; gli autografi di casa Gonnelli nell'anno istesso; ed in seguito la raccolta Torri, la libreria Capponi, la collezione de Sinner, preziosa per li scritti del Leopardi, quella di Francesco del Furia, ed infine, nel 1859, i codici che formavano decoro alla biblioteca Panciatichi. Con tutte queste riunioni la Palatina venne a contenere intorno a 90mila volumi stampati ed a 3mila manoscritti: i quali riuniti a quelli che componevano la vecchia Magliabechiana vennero a costituire un insieme di oltre a 280mila volumi (compresivi gli opuscoli e le miscellanee), e di oltre 14mila tra codici e filze manoscritte, la maggior parte delle quali contiene molti ed anche tra loro diversi lavori. Nel qual numero debbono eziandio computarsi i libri orientali comprati dagli eredi del prof. Bardelli