Pagina:Cennini - Il libro dell'arte, 1859.djvu/133

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di cennino cennini. 93

gella, innanzi che mettessi di bolo. Ancora, se vuoi fare senza ritagliare con biacca e pennello, togli i tuo’ ferretti, e radi tutto l’oro ch’è di avanzo, o che va sopra la figura: ed è migliore lavoro.1 Questo granare che io ti dico, è de’ belli membri che abbiamo: e puossi granare a disteso, come ti ho detto; e puossi granare a rilievo; che con sentimento di fantasia e di mano leggiera tu puoi in un campo d’oro fare fogliami e fare angioletti e altre figure che traspaiano nell’oro; cioè nelle pieghe e nelli scuri non granare niente; ne’ mezzi un poco, ne’ rilievi assai; perchè il granare, tanto viene a dire, chiareggiare l’oro; perchè per se medesimo è scuro dove è brunito. Ma prima che grani una figura o fogliame, disegna in sul campo dell’oro quello che tu vuoi fare, con stile d’argento o ver d’ottone.


Capitolo CXLI.2

Come dèi fare un drappo d’oro o negro o verde, o di qual colore tu vuoi, in campo d’oro.


Innanzi che entri a colorire, ti voglio mostrare a fare alcun drappo d’oro. Se vuoi fare un mantello o una gonnella o un cuscinello di drappo d’oro, metti l’oro con bolio, e gratta le pieghe del vestire con quello ordine che t’ho insegnato a mettere un campo. Poi, se vuoi fare il drappo rosso, campeggia questo cotale oro brunito, con cinabro. Se bisogna dargli scuro, dagliele di lacca; se bisogna biancheggiallo, dagliele di minio, tutti temperati di rossume d’uovo; non fregando però

  1. Questo che segue, fino al termine del capitolo, è aggiunto dal codice Riccardiano. L’edizione romana e il cod. Laurenziano non l’hanno.
  2. Qui cominciano a mancare ne’ codici le rubriche ai capitoli, le quali noi abbiamo aggiunte, secondochè fu fatto nella edizione romana.