Pagina:Cesare Battisti - Gli Alpini, Milano, 1916.djvu/21

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Battisti: Gli alpini 15


nei piani di Lombardia e Piemonte, nel quadrilatero veneto e giù e giù nella penisola fino alla estrema Sicilia; ed eran state azioni di minore importanza quelle svoltesi fra le Alpi. Si trattava inoltre non solo di urtare contro una maggiore resistenza di opere, ma di portare la lotta su di un fronte cento volte più vasto.

La guerra moderna non si risolve più esclusivamente lì ove esiste il valico maggiore, ove c’è il raccordo stradale; la guerra moderna è guerra d’assedio. Se si vuol penetrare in un paese bisogna rovesciarsi dentro di esso da tutti i punti della periferia; dalla strada maestra, dal valico secondario solcato dalla mulattiera, dalla bocchetta, dalla forcella percorsa da modesti tratturi e che solo in piena estate servono al passaggio delle mandre e sono battuti dagli alpinisti; bisogna penetrarvi da tutta la dorsale, da tutta la catena, anche quando questa dorsale è fatta di pareti verticali, di guglie inaccessibili, di enormi calotte di ghiaccio, di canaloni di neve, anche quando è tutto un frastagliamento di precipizi, di dirupi, di conoidi di ghiaia, di massi frananti e rotolanti. Bisogna andar