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32 Battisti: Gli alpini

dei pastori in conflitto con l’imperiale governo di Vienna! E sono questi pastori, sono i loro figli, che con la divisa degli alpini, vanno ora alla liberazione dei «loro pascoli» sull’Alpe trentina e cadorina.

Sono prodotto di una comunanza di interessi, i rapporti di affinità di spirito, di atteggiamenti psicologici fra i montanari del Lombardo-Veneto e gli alpigiani trentini. I pastori delle Alpi centrali, che svernano coi loro armenti nella pianura lombarda, comunicano tra di loro con un linguaggio convenzionale che è noto a quasi tutti i pastori del Trentino. È l’esperanto dei pastori dell’Alta Italia.

Lo sport moderno ha dato vita e incremento a capanne e rifugi alpini su ogni valico e vetta; ma fu il soldino dei montanari, raccolto sia pure da frati e preti, che creò su tutti gli alti valichi gli ospizi pei viandanti. La montagna nel suo apparente letargo ha sempre mantenuto vincoli di solidarietà, di interesse, di sentimento, di costumanza fra i suoi abitanti, per quanto dispersi e annidati nei recessi; per cui il montanaro vissuto sul confine lombardo-veneto sa più che nol sappiano