Pagina:Cesare Battisti - Gli Alpini, Milano, 1916.djvu/55

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Battisti: Gli alpini 49



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La guerra già dura da dieci mesi.

Dieci mesi che sono stati una grande scuola per tutta la nazione; dieci mesi nei quali quanto v’è di buono e di cattivo in noi si è rivelato, quasi che tutti i nostri valori morali, le nostre qualità mentali e fisiche fossero passate attraverso uno staccio; dieci mesi di vita intensa che rimarranno incancellabili nei nostri cuori; dieci mesi che hanno sopratutto modificato, vorrei dire quasi creato, il nuovo soldato d’Italia.

Nessuna delle buone doti originarie che con sè portava il montanaro divenuto alpino (come le portavano tutti gli altri soldati d’Italia) nessuna si è eclissata. Ma tutte hanno avuto nuova vigoria, nuova forza.

Questa guerra, ha detto un generale, ha cambiato e più ancora cambierà la carta geografica d’Italia; ma di certo essa ha già cambiata l’anima degli Italiani.

L’alpino venuto dalle solitudini delle Alpi, sapea certo meno degli altri delle

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