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228 che cosa è l’arte?

mento di bastonate, di sciabolate e di prigione. L’uomo veramente libero non deve obbedire ad alcuna legge, umana nè divina; ogni obbligo è indizio di degenerazione; la mancanza d’obblighi è il distintivo degli eroi. Gli uomini devono cessare di credersi vincolati da errori imaginati per nuocer loro. L’universo intiero non è che un campo di battaglia. La giustizia ideale sta in questo: che i vinti siano sfruttati, torturati, disprezzati. L’uomo libero e audace può conquistare il mondo. E, come conseguenza, gli uomini devono essere eternamente in guerra, per la vita, per il suolo, per l’amore, per la donna, per il potere, per l’oro. Tutta la terra coi suoi frutti, è ” la preda del più ardito„.

A vederle esposte così, sotto forma scientifica, queste idee non possono a meno di scandalizzare. Ma in realtà si trovano fatalmente e implicitamente contenute nei concetti che assegnano all’arte la bellezza per oggetto. È l’arte delle nostre classi superiori che ha prodotto e svolto in certi uomini questo ideale del superuomo quantunque codesto ideale sia già stato quello di Nerone, di Stenka-Razine, di Gengiskhan, di Napoleone, di tutti i loro pari, avventurieri e sorti dal nulla. E c’è da sgomentarsi a pensare che cosa av-