Pagina:Codifica numerica del segnale audio.djvu/283

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7 - Codifica nel dominio della frequenza 265

Fig. 7.1 - Differenza tra codifica per sottobande e per trasformate.

una migliore risoluzione in frequenza rispetto a codifiche per sottobande. D’altra parte, all'aumentare della dimensione dei blocchi utilizzati nelle trasformate peggiora la risoluzione temporale ottenibile. Per tali motivi, i maggiori rapporti di compressione si ottengono adottando tecniche ibride, anche se a prezzo di una maggiore complessità computazionale.

7.2 CODIFICA PER SOTTOBANDE

7.2.1 Codifica per sottobande di forma d’onda

Concettualmente, la codifica per sottobande (sub-band coding: SBC) è ottenibile filtrando innanzitutto il segnale tramite un banco di M filtri passa banda e riportando poi ciascuna banda nell'intorno dell’origine, tramite una sua modulazione (fig. 7.2). Un primo problema da affrontare è, quindi, quello di determinare l’ampiezza di ciascuna sottobanda, dato che riducendo l’ampiezza delle sottobande si migliorano le prestazioni del codificatore, ma se ne aumenta la complessità. La suddivisione in sottobande può avvenire secondo più criteri. Innanzitutto è possibile utilizzare bande equispaziate e non