Pagina:Codifica numerica del segnale audio.djvu/29

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1 - Il segnale audio 11

di mascheramento in avanti. Per segnali mascheranti che seguono (all'interno di un intervallo di circa 2 ms) segnali deboli, si parla di mascheramento all'indietro. Nel caso in cui le componenti sotto esame siano contemporaneamente presenti nel segnale, ma in zone spettrali differenti, si parla di mascheramento simultaneo. Il mascheramento simultaneo può essere pensato, al pari della selettività, come una manifestazione della precisione della coclea nel processo di trasduzione del segnale audio. È infatti evidente come non sia possibile risolvere come distinti dei picchi di risonanza relativi a due componenti spettrali se la loro distanza è inferiore alla selettività della coclea. Di conseguenza, essi vengono fusi in un unico massimo, sulla posizione del quale ha maggiore influenza la componente a potenza maggiore.

I primi tentativi fatti per un’analisi quantitativa del mascheramento ricorrevano ad una modellizzazione dell’apparato uditivo come banco di filtri passabanda ideali, detti filtri uditivi. La tecnica utilizzata per ricavare le bande di tali filtri si basa sull'analisi del mascheramento prodotto su di un tono isolato da parte di rumore bianco filtrato passa banda (fig. 1.5). L’ipotesi alla base del procedimento è che il mascheramento dipenda dal rapporto tra l’energia del Fig. 1.5 - Costruzione della caratteristica di un filtro uditivo.