Pagina:Commedia - Inferno (Buti).djvu/143

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e color sono morti, e il vivo non dee star coi morti; o vogliam dire che secondo la volontà di Caron, Dante sarebbe mescolato con li altri dannati. Ma perchè questo non permette la divina Giustizia, alla quale niuno può contrastare, però l’accommiata: però che non lo potea ricevere, con ciò sia cosa che Dante fosse nella grazia di Dio, con proposito di non uscire di quella. Che se Dante ne fosse voluto uscire, l’avrebbe ricevuto volentieri; ma sapea ben che no, e però aggiugne che poi che il vide stare fermo, li predisse che passerebbe per altra via e per altri porti, et in su più lieve legno che prima non li dicea, o per farlo tornare a dietro, o aspettando che Dante1 passasse, permutando proposito, e volesse essere de’ suoi. E il duca a lui. Pone la risposta di Virgilio. il duca; cioè Virgilio disse, intendesi, a lui; cioè a Caron: Caron. Ecco che lo nomina. non ti crucciare; perchè Dante sia venuto qui, e perchè non si parta: elli è venuto per passare: vuolsi così colà dove si puote Ciò che si vuole; cioè in cielo: imperò che ciò che vogliono li santi possono fare, et ellino non vogliono se non che quel che vuole Idio: imperò che la lor volontà sempre si conforma con la volontà di Dio. e più non dimandare. Per questo pose fine a molte obiezioni ch’avrebbe potute fare Caron, e similmente a molte domande ch’avrebbe potuto dire: Come ci passerà: chè questa nave non porta se non morti, e dannati? e Virgilio non li volea manifestare il modo, e però disse: e più non dimandare. Quinci; cioè per la risposta di Virgilio, fur quete; cioè acchetate, le lanose gote; cioè le canute gote, Al nocchier della livida palude; cioè a Caron ch’era nocchiere; cioè governatore della nave per quel fiume Acheron che lo chiama palude livida; cioè nera, perchè, come vogliono coloro che parlano de’ fiumi infernali, Acheron nasce nel fondo dell’inferno, e del suo ribocco si genera Stige, palude infernale, della quale nasce Cocito. E secondo Virgilio nell’Eneida nel sesto, Stige nove volte circunda l’inferno, onde Caron non solamente passa con la nave Acheron; ma Cocito e Stige in alcun luogo; e però ben si può chiamare nocchiere della palude ancora, e non osta perchè l’autore non faccia menzione altro che di Stige e Cocito: imperò che se Stige nove volte circunda l’inferno, e Cocito corre a tondo verso il fondo dell’inferno, verisimile è che ancora2 altro Dante vi debba trovare discendendo giuso. Che intorno alli occhi avea di fiamme rote. Per questo mostra che Caron avesse li occhi che fiammeggiavano d’intorno, e facevano ruote di fuoco intorno a sè. Ora è da vedere, perchè l’autore nostro fa questa fizione in questo luogo et appresso l’allegorica esposizione. E quanto

  1. C. M. Dante mutasse per passare proposito - Il nostro codice legge pure così - o aspettando che Dante mutasse proposito per passare e volesse.
  2. C. M. che anco altrove Dante li debbia trovare.