Pagina:Commedia - Inferno (Buti).djvu/265

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C A N T O   VIII.




1Io dico seguitando, ch’assai prima,
     Che noi fossimo a piè dell’alta torre,
     Li occhi nostri n’andar suso alla cima
4Per due fiammette che i vedemmo porre,1
     Et un’altra da lunge render cenno,
     Tanto ch’a pena il potea l’occhio torre.
7Et io mi volsi al mar di tutto il senno;
     Dissi Questo che dice? e che risponde
     Quell’altro foco? e chi son quei che il fenno?
10Et elli a me: Su per le sucide onde
     Già puoi scorger quello che s’aspetta,
     Se il fummo del pantan non tel nasconde.2
13Corda non pinse mai da sè saetta,
     Che sì corresse via per l’aere snella,
     Com’io vidi una nave piccioletta
16Venir per l’acqua verso noi in quella,
     Sotto il governo d’un sol galeoto,3
     Che gridava: Or se’ giunta, anima fella?4

  1. v. 4. i vedemmo. I per quivi è un troncamento del latino ibi. E.
  2. v. 12. nol ti nasconde.
  3. v. 17. Galeoto con un solo t, non per cagione di rima; sì per imitazione de’ Trovatori che aveano pure galiot. E.
  4. v. 18. C. M. Gridando: Or se’ tu giunta,