Pagina:Commedia - Inferno (Buti).djvu/516

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472 i n f e r n o

130Di quella sozza e scapigliata fante,
      Che là si graffia con l’unghie merdose,
      Et or s’accoscia, et or è in piede stante.
133Taida è la puttana, che rispuose1
      Al drudo suo, quando disse: Ò io grazie
      Grandi appo te? Anzi maravigliose.
E quinci sian le nostre viste sazie.

  1. v. 133. C. M. Taide

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C O M M E N T O

Luogo è in inferno ec. In questo xviii canto l’autore nostro comincia a trattare dell’ottavo cerchio, ove si punisce l’astuzia, o vero fraude, che s’usa in verso lo prossimo non confidente, la quale à divisa in dieci spezie, e così à distinto lo cerchio in dieci bolgie. Et in questo canto tratta della prima e comincia a trattar della seconda; e però si divide principalmente in due parti, perchè prima incomincia a trattar della prima, ove si puniscono li seduttori e ingannatori delle femmine; nella seconda compie di trattare d’essi, e comincia a trattare della seconda bolgia ove si puniscono li adulatori e lusinghieri, e comincia la seconda, quivi: Io mi raggiunsi con la Scorta ec. Questa prima, che fia la prima lezione, si divide in cinque parti: imperò che prima l’autor descrive lo cerchio ottavo; nella seconda induce una similitudine a manifestare la descrizione, quivi: Quale, dove ec.; nella terza manifesta il luogo ove si pose Gerione, quivi: In questo luogo, ec.; nella quarta dimostra come conobbe uno di quelli seduttori, quivi: Mentr’io andava, ec.; nella quinta pone come quelli si manifesta a lui, quivi: Et elli a me: ec. Divisa adunque la lezione, è da vedere la sentenzia litterale, che dice così:
     È uno luogo nell’inferno che si chiama Malebolge secondo ch’elli l’à nominato; e questo è l’ottavo cerchio et è tutto di color ferrigno e di pietra, come lo cerchio che il cigne intorno: et aggiugne che nel diritto mezzo di quello maligno campo ove è tanto 1 cavato che pare uno pozzo assai largo e profondo, del quale dice che dirà l’ordigno nel suo luogo, quando tratterà del nono et ultimo cerchio; e quel

  1. C. M. tanto di voito che par uno poco assai largo