Pagina:Commedia - Inferno (Buti).djvu/553

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fu buona; ma quella dote; s’intende, fu madre di tanto male, Che da te; cioè Costantino, prese il primo ricco patre; cioè papa Silvestro! Et è qui da sapere la storia. Scrivesi che, essendo Costantino imperadore, la Chiesa di Dio era nella decima et ultima persecuzione, la quale durò dieci anni. Et ebbe la Chiesa di Dio dal principio della sua instituzione, come conta Paolo Orosio nel suo ottavo libro che fece a santo Agostino, infino al tempo di san Salvestro dieci grandi persecuzioni. E cominciò la prima da Nerone, che fu quinto imperadore, da Augusto; e l’altre vennono poi successivamente, sì che la decima e l’ultima incominciò al tempo di Diocliziano e Massimiano Emilio che fu 33 (al. 23) da Augusto, e 28 (al. 18) da Nerone; e questa fu piggiore di tutte per ch’ella durò grande tempo; cioè dieci anni e più crudelmente, che si disfaceano le Chiese de’ cristiani, et erano perseguitati 1 per le grotte delli monti. E forse che per questo Idio mandò addosso a Costantino la lebbra; et essendo consigliato per li medici che si facesse un bagno di sangue di fanciulli piccoli, e dato ordine a ciò, sentendo che i fanciulli faceano pianto grandissimo ch’erano presi, e le madri loro gridassono per che vedeano che si doveano uccidere per fare lo detto bagno; allora Costantino domandò che pianto era quello; e saputa la cagione, disse che non voleva esser cagione che tanti uomini morissono per lui, e che innanzi voleva stare sempre lebroso; e fece dare loro danari e mandarli via; sicchè questo piacque tanto a Dio, che di notte poi nel sonno li apparvono san Piero e san Paolo, e dissongli 2 che egli mandasse per Salvestro papa di cristiani 3, che lo guarrebbe 4 della sua infermità. Et allora lo detto Costantino svegliato mandò a cercare per san Silvestro e trovato fu menato a lui; e quando fu a lui, l’imperadore li disse che volea ch’esso lo guarisse della sua infermità, che due gli erano appariti la notte et aveanli detto ch’esso lo guarrebbe. Et allora san Salvestro, lo domandò s’elli li conoscesse; et elli disse li segni loro. E santo Salvestro fece recare una tavola ove erano dipinti, e domandollo s’erano stati quelli; et elli rispose che sì. Allora san Salvestro lo cominciò ad informare della fede e disse che s’elli si volea battizzare, elli sarebbe sanato; et allora Costantino, conoscendo uno Idio vivo e vero e tre persone, si battezzò e fu sanato. Et ancora si mostra a Roma la pila in che si battezzò, et ancora vi sono li segni delle scappie 5 che vi si appicarono, secondo che si dice. Allora lo imperadore Costantino sanato, edificò la chiesa di san Piero in Roma, e con la persona sua aiutò portare le pietre

  1. C. M. perseguitati sì, che stavano appiattati per le grotte dei monti.
  2. C. M. li apparve .... e dissegli che
  3. C. M. dei Cristiani,
  4. guarrebbe; guarirebbe. In simili piegature di verbo il raddoppiamento dell’r mostra chiaramente la sincope. E.
  5. C. M. della scabie