Pagina:Commedia - Paradiso (Buti).djvu/30

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l’anno nell’oriente al suo levare, quando monta dal paralello antartico all’artico, e quando descende dall’artico all’antartico che questo è lo corso suo; unde quando entra in Cancro fa lo suo levare più alto che possa fare, siccome à fatto lo di’ che è scito di Gemini: imperò che quine è lo Tropico estivale, e poi scende a farlo più giù uno grado lo secondo di’, siccome fece lo penultimo di’ che uscitte di Gemini, e così poi per ordine discendendo come àe fatto montando, intanto che previene 1 all’Equatore quando è l’equinozio autunnale quando sono pari li di’ colle notti et esce di vergine et intra in Libra, e così sempre dilungandosi da esso in fne che viene a l’ultimo grado di Sagittario et al primo di Capricorno, dove è lo Tropico iemale, et allora fa lo suo levare più basso che possa fare e così à fatto lo suo levamento in 180 luogi 2 diversi, e poi incomincia a ritornare in su per li altri dodici segni infino che ritorna a Cancro e fa li suoi levamenti nei luoghi ch’elli à fatto descendendo in giuso, e così ritorna all’Equatore escendo di Pisces et entrando in Ariete dov’è l’equinozio vernale che le notti si pareggiono 3 ai di’, e quindi ritorna montando al Tropico estivale. E perchè ’l Sole quando esce di Vergine et entra in Libra, fa lo corso suo allato all’Equatore come quando esce di Pisces et entra in Ariete; e perchè in quelli due luogi ne’ quali lo zodiaco tocca lo Equatore sono iiii cerchi, trovantisi insieme in uno punto in due luoghi; cioè all’equinozio vernale e autunnale, avviene che in quelli due luoghi sono quattro cerchi coniunti che fanno tre croci; cioè orizzonte obliquo, coluro, equatore e zodiaco. Le croci, che fanno, sono queste: coluro si corica sopra l’orizzonte obliquo, l’equatore sopra lo coluro, e lo zodiaco sopra l’equatore, e così sono tre croci e quattro cierchi e questo si vede nella spera materiale. E per dare ad intendere di qual nascimento di questi intendea, lo dichiara per le parole seguenti: imperò che chi ben ragguarda vede che la foce, che è allato all’Equatore, può essere quando lo Sole è all’uscita di Pisces et a l’entrata d’Aries; e così per opposito può essere quando esce di Vergine et entra in Libra, e così si potrebbe intendere di queste due foci; cioè l’una quando entra in Ariete, e l’altra quando entra in Libra. Ma perchè s’intenda pur di quella, che è quando lo Sole entra in Ariete, però adiunge le parole che seguitano: La lucerna del mondo; cioè lo Sole lo quale illumina tutto lo mondo, e però lo chiama l’autore, lucerna del mondo; ma dice, coniunta: imperò che vene alcuno tempo dell’anno inanti al nascimento del Sole et allora si chiama Lucifero, et alcuna volta va dopo lo Sole et allora si

  1. C. M. perviene
  2. Luogi, fognata l’ h sì come in pelagi, teologi ec. E.
  3. Pareggiono; verbo della prima foggiato sulla seconda congiugazione. E.