Pagina:Commedia - Paradiso (Buti).djvu/318

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   306 p a r a d i s o   x. [v. 1-12]   

più rilucente che ’l Sole, come erano 1 li spiriti che in quella spera erano, et cominciasi quine: O Beatrice, quella che si scorge ec.; nella quinta parte finge che Beatrice lo incitasse a ringraziare Iddio che l’avea levato al quarto pianeto, et incominciasi quine: E Beatrice cominciò: ec.; nella sesta parte finge come molti di quelli beati spiriti facessono cerchio intorno a loro, et incominciasi quine: Io viddi più fulgor ec. Divisa la lezione, ora è da vedere lo testo co l’esposizione litterale, allegorica e morale.

C. X — v. 1-12. In questi quattro ternari lo nostro autore finge come levato nel quarto pianeto, cioè nel Sole, egli si meravigliò dell’ordine che Iddio à posto nel moto del cielo uniforme, e del moto erratico dei pianeti, e però induce lo lettore a considerare quel medesimo, commendando prima la divina potenzia, sapienzia e clemenzia che ciò àe fatto, dicendo cosi: O lettore, vuoi tu sapere come Iddio fece questa composizione mondana così ordinata? Io tel dirò: Tu dei sapere che la divina essenzia è indistinta in tre parti et in tre persone, cioè Padre, Figliuolo e Spirito Santo, sicchè sono tre persone per numero distinte e divise; ma una è la essenzia di tutte e tre et una divinità, sicchè tre persone sono una sustanzia et una divinità; e benchè al Padre s’attribuisca la potenzia, al Figliuolo la sapienzia, et allo Spirito Santo la clemenzia, l’opere de la Trinità sono individue: imperò che così è onnipotente lo Figliuolo come lo Padre, e lo Spirito Santo come lo Padre e lo Figliuolo, e così somma 2 sapienzia è lo Padre e lo Spirito Santo come ’l Figliuolo, e così è somma clemenzia lo Padre e lo Figliuolo, come è lo Spirito Santo. Questa Divina Essenzia che è eterna, quando li piacque, creò di niente la prima materia, e quando volse, la creò in quella forma che è, et a questa creazione furno tutte le dette tre persone; cioè Padre, Figliuolo e Spirito Santo: imperò che vi fu l’onnipotenzia del Padre, la 3 sapienzia del Figliuolo, e la 4 clemenzia dello Spirito Santo: però che Iddio mosso dalla sua bontà, volendo participare lo suo bene co la creatura, creò e fece questa 5 composizione con tanto ordine, che è impossibile a dire et immaginare. E così appare che ci concorresseno I’opere della Trinità, cioè la potenzia del Padre in quanto creò del niente; la 3 sapienzia del Figliuolo in quanto redusse in forma così bella; la 4 clemenzia dello Spirito Santo, in quanto si mosse per sua somma bontà, e questo tocca l’autore nel testo, dicendo: Lo primo et ineffabile Valore; cioè Iddio padre, lo quale è principio senza principio: imperò che da lui è ogni cosa, et egli è da nullo, et è ineffabile:

  1. C. M. erano fatti quelli spiriti
  2. C. M. somma clemenzia è lo Padre, lo Filliuolo e lo Spirito Santo. Questa
  3. 3,0 3,1 C. M. l’onnisapienzia
  4. 4,0 4,1 C. M. l’onniclemenzia
  5. C. M. questo mondo con tanto