Pagina:Commedia - Paradiso (Buti).djvu/334

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piante perchè non sono li fiori durabili senza le piante: imperò che quine erano le piante e li fiori: però che secondo la fizione dell’autore quine 1, eretti in cerchio intorno a Dante et a Beatrice a modo d’una ghirlanda erano alquanti beati spiriti scientifichi nel mondo, li quali si rappresentano quine colle loro virtù; e però ben finge l’autore che dicessono a Dante: Tu vuoi sapere di quai piante s’infiora, cioè di quali uomini virtuosi, Questa ghirlanda; cioè questo cerchio che sta tondo, come ghirlanda, che; cioè la quale, in torno; cioè a la tonda, vagheggia; con desiderio ragguarda: vagheggiare è con desiderio d’avere la cosa amata ragguardare, La bella donna; cioè Beatrice la quale è vaga e desiderosa di sì fatte ghirlande, la quale ben si può dire bella, perch’ella è sopra tutte l’altre scienzie, ch’al del t’avvalora; cioè la quale ti dà valore e conforto di montare al cielo. Ecco che incomincia a nominare le piante, e prima sè dicendo: Io; cioè che parlo, fui degli agni della santa greggia; cioè io fui delli agnelli della santa mandra, Che; cioè la quale, Domenico; cioè santo Domenico, mena per cammino; cioè mena per la via diritta della religione e della regula di santo Domenico, U’; cioè nel qual cammino, ben s’impingua; cioè ben s’ingrassa, cioè ne le virtù, se non si vaneggia; cioè se l’uomo non si dà alle cose vane del mondo. Ecco che àne detto che fu frate predicatore; ma non à anco detto chi fu, dirallo poi; et ora dice del compagno che gli era allato. Questi; ecco che dimostra lo spirito che gli era a lato, che m’è a destra; cioè che m’è a mano diritta, più vicino; cioè più prossimano che niuno degli altri: imperò che li era allato senza mezzo, Frate e maestro fumi; cioè fu a me fratello: imperò che tutti si chiamano in segno di carità frati; e maestro: imperò che l’insegnò, et esso; cioè et egli, fu Alberto di Cotogna; ecco lo nome suo, cioè del compagno, et io; che ti parlo, fui, s’intende, Tomas d’Aquino; questi fu santo Tomaso d’Aquino dottore novello, del quale fu detto nella seconda cantica nel canto xx: Aquino è in Italia unde fu ancora Iuvenale; e maestro Alberto fu de la Magna: Cologna è una città de la Magna, et amenduni furno dell’ordine di santo Domenico dei frati predicatori. Se tu; cioè Dante, di tutti li altri esser vuoi certo; cioè se vuoi essere certificato di tutti questi altri, che sono qui intorno, di sapere chi sono, Di rieto al mio parlar; dice santo Tomaso, ti vien col viso; cioè tu, Dante, col tuo vedere, Girando su per lo beato serto; cioè girando intorno su per questa ghirlanda, cioè di questi beati che stanno in tondo intorno a noi, come una ghirlanda.

C. X — v. 103-120. In questi sei ternari lo nostro autore finge che quello spirito beato, cioè santo Tomaso, che di sopra àe parlato, li

  1. C. M. quine erano intorno a lui e Beatrice ritti in cerchio alquanti